Vivere la Preghiera di affidamento

2013-05-22

I membri del MCP dovrebbero rinnovare ogni giorno la Preghiera di affidamento del MCP – atto di affidamento di se stesso a Gesù e impegni dichiarati, per ricordarsi continuamente di metterli in pratica. Chi appartiene al MPC prende l’impegno dello sforzo quotidiano di vivere la fede, di camminare con Cristo sulla strada del maturare all’amore.

Per iniziare l’affascinante avventura di maturare all’amore, bisogna prima consegnare la propria persona alla piena disponibilità di Cristo – la sua memoria, ragione, volontà, anima e corpo insieme con la sua sessualità. Poi bisogna in modo molto concreto vivere nella vita quotidiana le dichiarazioni fatte:

 
1. I membri del MCP si dichiarano di non iniziare i rapporti sessuali fino al tempo di legarsi con il sacramento del matrimonio, non leggere, non comprare e non guardare le riviste, programmi o film pornografici.
Qui ognuno dovrebbe prendere le decisioni concrete, che nella propria situazione sono necessari per realizzare questi propositi.
 
2. Il proposito dell’incontro quotidiano con Cristo attraverso la preghiera, la lettura della S. Scrittura, il frequente ricevere la S. Comunione e nella adorazione del Ss. Sacramento.
Solo quando troviamo il tempo per la preghiera quotidiana, Gesù potrà guidarci sulle vie della fede e nei nostri cuori nascerà la gioia dell’amore puro. Senza il contatto personale con Cristo l’uomo muore spiritualmente e perde il tesoro della fede. Una delle più grandi tentazioni di satana è trascurare e sminuire il ruolo della preghiera quotidiana.
Come per il nostro organismo è necessario respirare, cosi dobbiamo pregare quotidianamente e restare nella grazia di Dio, per rimanere uniti con Dio e in questo modo partecipare nella Sua vita e amore. Soprattutto quando non abbiamo voglia di pregare dobbiamo dare più tempo per la preghiera. Allora è necessaria qui l’autodisciplina. Bisogna la mattina, durante il giorno e la sera riservarsi il tempo unicamente per Dio. Deve essere una forma concreta di preghiera. Invitiamo di pregare ogni giorno la “Preghiera di affidamento del MCP”, il rosario, la coroncina alla Divina Misericordia, leggere la Sacra Scrittura e più spesso possibile partecipare nella ss. Messa e adorazione del ss. Sacramento. Con una preghiera quotidiana, assidua, sincera noi ci mettiamo a disposizione di Gesù, affinché Lui ci possa trasformare, guarire, liberare e concederci tutto quanto ciò che abbiamo bisogno per amare ed essere una persona felice.
 
3. Il proposito di accostarci regolarmente al sacramento della penitenza, non scoraggiarci e immediatamente rialzarsi da ogni peccato. Bisogna ricordarsi, che un membro del MCP prende l’impegno – nel caso cedesse alla tentazione e peccasse in modo grave – di andare subito alla confessione. Il Signore Gesù dice: L'anima debole, peccatrice, non abbia timore di accostarsi a Me, ed anche se avesse più peccati di quanti granelli di sabbia ci sono sulla terra, tutto sprofonderà nell'abisso della Mia Misericordia”. (D 1059)
Sulla strada di maturare nell’amore Gesù è sempre con noi. Se commettiamo il peccato, procuriamo a noi e a lui una grande sofferenza, però Gesù non ci lascia soli – è vicino, per rialzarci e liberarci dal male. Per questo è cosi importante il proposito di una confessione immediata dopo aver commesso il peccato grave, per rimanere sempre nella grazia di Dio.
Il più tragico stato, nel quale si può trovare l’uomo è rimanere nel peccato grave – che è la morte spirituale, totale schiavitù delle forze del male.
Bisogna pregare con le parole della “Preghiera di affidamento del MCP” specialmente quando verrà lo scoraggiamento, le tentazioni, quando capiterà una caduta grave – per non arrendersi e non abbattersi mai.
Una delle più grandi tentazioni del demonio è la convinzione, che non sia possibile liberarsi dalla dipendenza alla pornografia, masturbazione, droga, anoressia o altre. Satana è il padre della menzogna e per questo in continuazione nega, che tutto è possibile per l’uomo che crederà in Dio e a lui completamente si affiderà (Mt 19, 26).
Anche se bisognerebbe andare a confessarsi ogni giorno, non si può cadere in sfiducia mai. Il Signore Gesù aspetta sempre, nel sacramento della riconciliazione. Lui fa “pronto soccorso” per liberarci dai pesi più grandi, dalla schiavitù dei peccati e anche dalle dipendenze più grandi.
I membri del MCP prendono l’impegno di essere pazienti e non scoraggiarci, perché per la liberazione dall’egoismo e dagli altri vizi ci vuole un lungo tempo. In realtà parliamo di permettere a Gesù di rialzarci da ogni caduta per poter restare nella grazia di Dio. Qui si gioca una partita importante – per il cuore puro e l’amore, per la vita eterna in paradiso: “poiché se vivete secondo la carne, voi morirete; se invece con l’aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo, vivrete” (Rm 8, 13). “Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! (…) Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impudicizia, pecca contro il proprio corpo.” (1 Cor 6, 15.18) “Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato. Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna.” (Gal 6, 7-8)
 
4. Subito dopo le dichiarazioni nella Preghiera di affidamento si trova la domanda rivolta a Gesù affinché Lui ci insegni un lavoro sistematico su noi stessi, per aver la capacità di controllare le proprie pulsioni, sentimenti ed emozioni.
Una cosa molto importante per un membro del MCP è la convinzione, che senza autodisciplina non è possibile vivere la fede nella vita concreta e maturare all’amore. Bisogna essere esigenti con sé stessi, combattendo con determinazione l’egoismo e tutto ciò che non è d’accordo con il Decalogo e non seguire i cambiamenti delle emozioni e dei sentimenti. “Siate solleciti nel cercare – ci invitava papa Benedetto - il bene dell’altro, fedeli agli impegni presi. Non esitate a rinunciare con gioia ad alcuni vostri svaghi, accettate di buon animo i sacrifici necessari, testimoniate il vostro amore fedele per Gesù annunciando il suo Vangelo specialmente fra i vostri coetanei.” (Messaggio di Sua Santità Benedetto XVI per la XX II. GMG)
In ogni campo della vita – nella vita spirituale, nello sport, lavoro e nello studio – tutto, ciò che ha valore si conquista con un lavoro duro, con la fatica e rinuncia di sé. Bisogna imporsi l’autodisciplina, che consiste prima di tutto nel mettere ordine nelle proprie occupazioni quotidiane, nel pensare, nella vita spirituale, emozionale e nei rapporti con le altre persone.
Il miglior modo per l’autodisciplina è comporsi il programma della giornata e rigorosamente osservarlo. In questo programma deve essere incluso il tempo per la preghiera, lavoro e riposo. Bisogna pregare con costanza nelle ore stabilite, secondo gli impegni presi. In preghiera bisogna consultare con Gesù tutte le proprie decisioni. Una bella scuola di carattere è compiere diligentemente i propri doveri, aiutare i deboli e bisognosi e fare attività sportiva. Bisogna andare a dormire e alzarsi alla stessa ora, dedicare il tempo necessario al sonno, affinché l’organismo possa pienamente recuperare le forze. È consigliato trovare nel programma della giornata lo spazio per lo sport o altre attività fisica. Un allenamento regolare è una ottima scuola di carattere e anche una forma migliore del riposo attivo.
La sera di ogni giorno bisogna fare l’esame di coscienza. Dovremmo con il pensiero passare tutto il giorno e valutare, come abbiamo realizzato il nostro programma. Dovremmo anche ringraziare Cristo per il bene che abbiamo compiuto e chiedere il perdono per tutte le nostre mancanze e peccati. Se ci capitasse il peccato grave, dovremmo immediatamente recarci alla confessione, per essere sempre nella grazia di Dio. Bisogna prendere impegni molto concreti e non sottovalutare le cose semplici di ogni giorno, come la puntualità, essere educati nel linguaggio, l’ordine nelle cose personali, l’igiene personale, mantenere la parola e l’aiuto ai bisognosi. La perseveranza di queste cose ti crea buone abitudini e forma il carattere.
5. Ultima richiesta della Preghiera di Affidamento, che è anche un impegno, tratta del coraggio nel quotidiano combattimento con il male – di non prendere mai la droga ed evitare tutto ciò che crea dipendenza, in particolare alcool e nicotina.

Una delle più pericolose forme della schiavitù dalle forze del male è la dipendenza dalla droga e l’alcoolismo. I membri del MCP devono essere nel proprio ambiente “il segno di contraddizione”, mostrando con la loro vita dove è la vera libertà e felicità. “Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto” (Rm 12,2) - ci ammonisce San Paolo.

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