Due Atteggiamenti diversi: Emile Zola ed Alexis Carrel

2010-05-17

autore: Padre Mieczyslaw Piotrowski SChr

Visto che le apparizioni di Maria ebbero luogo a Lourdes, abbiamo risposto ai molti tentativi di convincere l’opinione pubblica che le apparizioni di Bernadette furono mere finzioni frutto della sua immaginazione, e che Lourdes non è nulla più del luogo di un culto fanatico nel quale il clero cattolico commercia la sua merce carica di illusione e falsità. 

 

Con le loro teorie, atei dogmatici e moderni, con la loro insistenza sull'autonomia assoluta dell’uomo da Dio, hanno fatto ricorso alla massima mancanza di scrupoli con l’intento di mettere in ridicolo e screditare le apparizioni di Lourdes, incluse la falsificazione di documenti e la distorsione di fatti. Ironicamente, a questi attacchi fa da contraltare la presenza di una Cattedra universitaria di medicina che ha richiamato medici tra i più rinomati a mondo - caso unico tra tutti i sacrari religiosi al mondo. Le Bureau medical di N.D. d Lourdes è un'agenzia scientifica dedicata allo studio del paranormale, dei fatti così detti inspiegabili, tradotto, di tutto ciò che risulta miracoloso a Lourdes. Le innumerevoli guarigioni spirituali e fisiche che accadono sembrano essere l’unico modo per Dio di parlare all’uomo moderno. I miracoli Evangelici infatti, sono considearti segnali visibili dell'amore di Dio. Dio manifesta il Suo amore in questo modo soprannaturale per liberarci dal nostro letargo spirituale, guidarci alla fede ed incoraggiarci a vivere al meglio il Vangelo.  
 
Non è sufficiente assistere ad un miracolo per credere. Persone con intenzioni maligne che "soffocano la verità con l’ingiustizia" (Rom. 1:18), troveranno la spiegazione ai segnali miracolosi in modo perverso. Un triste esempio di questo fu il popolare scrittore francese e positivista, Emile Zola. Il 20 agosto 1892, Zola arrivò a Lourdes a bordo di un treno che contava anche numerose persone ammalate. Fra questi due donne, Marie Lebranche e Marie Lemarchan, malate terminali di tubercolosi. Come ultima risorsa, partirono per Lourdes, nella speranza di una guarigione. Zola, da parte sua, intraprese il viaggio allo scopo espresso di raccogliere le prove per evidenziare la "falsità" predicata dal clero cattolico a Lourdes. Successe invece che dovette testimoniare la guarigione di ambo le donne.  
La reazione dello scrittore a questi miracoli fu inspiegabile, scandalosa e oltre ogni logica. Appare incredibile come un uomo di tale statura intellettuale, potesse, nel suo libro su Lourdes, non solo negare la guarigione miracolosa di entrambe le donne, ma non soddisfatto, inventi la menzogna che una della due morì! Ma l’evidenza lo smascherò, in quanto la donna che Zola dichiarò deceduta, era invece viva e stava bene. Cercando di giustificare le sue „inesatteze”, lo scrittore pagò alla miracolata una visita personale a Parigi. Quindi tentò di persuaderla a trasferirsi a Belgio, con lo scopo di liberarsi di un testimone scomodo e continuare diffondere una visione del mondo che non dava spazio a Dio e ai suoi miracoli. “I miracoli non esistono!” (“Le miracle, ça n’existe pas!”) - disse. Nonostante l’esposizione pubblica e ripetuta delle falsità contenute nel suo libro, Zola non rispose mai ai suoi critici. Solamente poco prima di morire lo scrittore francese sembrò redimersi, accettando la grazia della fede, richiedendo i sacramenti di riconciliazione e l'Eucaristia. 
Nel 1895, un articolo dal titolo "Il frutto delle bugie di Zola” apparve in Civita Catholica. Il suo autore commenta il risultato paradossale dell'atteggiamento di Zola. Come succede per l’azione di Satana, le sue volute „inesattezze” provocarono come reazione che i veri cristiani a credessero ancor più in Dio. Lo sfruttamento della massoneria delle rivelazioni di Zola ebbe un effetto controproducente: condusse realmente ad un aumento nella venerazione della Vergine di Lourdes.  
Dopo la pubblicazione del libro calunnioso di Zola, sempre più giornalisti e corrispondenti visitarono il sacrario, molti di loro con atteggiamento cinico e beffardo simile a quello di Zola. Visitarono Lourdes molte volte, e ogni volta i fatti li convinsero che i miracoli erano tali e non mere invenzioni o suggestioni. Taluno accadde anche di fronte ai loro occhi; sicchè questi tornavano ai loro paesi con la consapevolezza della grandezza e del mistero dell'amore di Dio. Uno di questi fu il professor Alexis Carrel, un'autorità mondiale in campo medico. Fu infatti, tempo dopo, Premio Nobel per la scienza. Nel 1903 partì per Lourdes, accompagnato da una sua paziente, Marie Ferrand che stava morendo a causa di una peritonite tubercolare. Egli, ateo dogmatico, durante una benedizione del Sacramento Benedetto alla grotta della Vergine, vide con i suoi occhi la guarigione della sua paziente. Fu un avvenimento di svolta per la propria vita. Carrel comprese Dio, ben oltre la propria predisposizione scientifica, e comprese che l’unico modo di entrare in contatto con lui, era attraverso la preghiera, mentre vivendo il Vangelo, si può combattere l’oscurità con il coraggio della fede. "Andando oltre l'oscurità della mente - osservò - noi possiamo entrare in contatto con Lui attraverso il desiderio e l’amore. Solo così è possibile sperimentare l'amore di Dio. L'esperienza dell'amore di Dio è simile all'esperienza degli artisti e degli innamorati."  
 
Dopo la sua conversione, Carrel si mise con gioia al servizio completo a Dio attraverso la preghiera ed adempiendo a Sua volontà. La comunità dell’università di Lione non accettò tale cambiamento integrale nel loro collega. I suoi supervisori minacciarono di congedarlo. Nonostante ciò, Carrel rimase fermo nel suo credo. La sua fede era il suo tesoro più prezioso. Diede le dimissioni dall’università, si trasferì im Canada, e più tardi a New York. All'Istituto Rockefeller, esordì la sua nuova brillante carriera scientifica. Nel 1912 ricevette, come detto, il Premio di Nobel.  
Emile Zola fu testimone di un miracolo ma scelse di non credere in Lui. Alexis Carrel invece capì che i miracoli sono una chiamata di Dio. In un atto di devozione, egli si convertì al mistero dell'amore di Dio, così come è vero che i miracoli si presentano solo agli uomini di buona volontà. Mentre coloro che negano l’evidenza della Verità mai li accetteranno e capiranno. Ed Egli ci mette in guardia contro quest’ultimi: "Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità. Essi sono dunque inscusabili. (...)Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti". ecco perché: "In realtà l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e contro ogni ingiustizia degli uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia". (Rom. 1:20, 22 18)  
Possiamo ancor meglio intendere le Sacre Scritture: "Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio." (1 Cor. 1:20, 27-29). 

 

 

Two Attitudes: Emile Zola and Alexis Carrel

 

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